SERVIZIO CIVILE: UN’ESPERIENZA DA FARE

“Il servizio civile è un’esperienza da fare”: è questa la conclusione a cui sono giunti Erik Tomarelli e Nicoletta Lattanzio, rispettivamente di Teglio Veneto e di San Giovanni di Casarsa, dopo aver terminato il servizio civile presso la cooperativa sociale Futura di San Vito al Tagliamento. Nel corso del servizio, durato un anno, hanno partecipato alle attività svolte all’interno dei vari laboratori produttivi di Futura e in quelli del centro diurno Punto Zero. Non si sono limitati ad assistere, ma hanno apportato il loro contributo laddove serviva. Un’esperienza, quindi, positiva e costruttiva: la sensazione è che, oltre a vedere il mondo con occhi diversi, possa permettere di immaginare il futuro con nuove prospettive.

Durante il servizio civile, di che cosa vi siete occupati a Futura? Quali sono state le vostre mansioni, in particolar modo all’interno del centro diurno “Punto Zero?”

Durante la nostra esperienza a Punto Zero abbiamo potuto svolgere diverse attività, tra cui: assistenza, educazione, laboratori e uscite. Ad esempio l’accoglienza nel mattino, l’aiuto nelle attività domestiche, la partecipazione ai laboratori educativi per citarne uno, quello della “Danzaterapia”.

Come si è rivelata l’esperienza, specie dal punto di vista dell’arricchimento personale?

Erik: per me è stata davvero speciale sotto questo punto di vista perché mi ha migliorato sotto il profilo umano e mi ha fatto vedere il mondo con occhi migliori. Mi ha formato anche sul piano professionale ed è stato il modo ideale per continuare il percorso che ho iniziato qualche anno fa con i miei studi.
Nicoletta: l’arricchimento è stato veramente immenso, le persone con la loro capacità di dare hanno saputo portare in me diversi spunti e riflessioni su quello che può comportare il vivere un’esperienza simile in un ambiente di questo genere…assolutamente unico! Di conseguenza posso dire di aver scoperto una via, seppur sempre nel sociale, del tutto nuova per me, e che, in qualsiasi forma si presenti, vorrei poter proseguire.

Ci sono stati momenti di smarrimento durante il percorso?

Per entrambi ci sono state delle difficoltà, soprattutto iniziali, essendoci dovuti approcciare a un percorso del tutto nuovo, nel quale per un determinato periodo è stato particolarmente complicato gestire nel migliore dei modi le varie attività lavorative. Ma la costanza nell’affrontare le difficoltà ci ha permesso pian piano di superarle.

L’idea di fare il servizio civile è venuta a voi o vi è stata suggerita da qualcuno? Quando? Perché?

Nicoletta: è stato grazie a un amico che sono venuta a conoscenza di questa possibilità, in un ambiente del tutto informale, ho così subito deciso di cogliere questa occasione!
Erik: prima del servizio civile ero volontario a Futura e Manuele Boraso, vicepresidente della cooperativa, mi ha proposto questa possibilità di un intero anno, che ho colto al volo!

Se vi si ripresentasse la possibilità, rifareste la scelta di fare il servizio civile?

Nicoletta: assolutamente sì! Per me è stata un’occasione stimolante e positiva, in ogni situazione. Anche nelle difficoltà c’è comunque stata per me la possibilità di esprimere i miei dubbi e perplessità, ma anche tutto il mio entusiasmo per ogni persona conosciuta.
Erik: sì, perché è stata un’esperienza arricchente dal punto di vista umano, avendo avuto anche la grande opportunità di fare esperienza nel settore sociale. Mi ha fatto inoltre crescere nella comunicazione con l’altro e mi ha dato la possibilità di aggirare gli ostacoli che nel corso dei mesi si sono presentati davanti.

Se un giorno, un giovane vi dicesse: “Vorrei fare l’esperienza del servizio civile”, voi cosa rispondereste? Quali consigli dareste?

Risponderemo entrambi: non pensarci neanche un attimo, vai e sperimenta, non te ne pentirai!! Imparerai e capirai diverse cose in un anno, non farti spaventare dagli ostacoli, se senti di voler provare quest’esperienza, la devi solo iniziare!!

Ritenete che quest’esperienza vi potrà servire nella vita?

Premettendo che ogni esperienza secondo noi serve, sia essa in negativo o in positivo, possiamo ritenere utile questa esperienza sia come una conferma della propria scelta nel lavoro sociale, sia come un comprendere che altre scelte in altri ambiti possono essere occasioni migliori per un futuro. Infine – perché no? – questo anno di servizio civile si potrebbe rivelare persino come una sorpresa inaspettata, sempre in positivo, e per molti!!

Curiosità: per caso c’è qualcuno che voleva ostacolarvi opportunità o che vi ha presentato dei dubbi su questa scelta? In caso di risposta affermativa, perché?

Possono essere capitate delle occasioni simili, ma ne abbiamo un vago ricordo, proprio perché non abbiamo voluto dargli troppo peso. Ci è stato detto che quest’esperienza sarebbe stata faticosa e mal pagata, ma noi possiamo assicurare a queste persone che spesso il valore non è riconducibile solo a quello economico come pensano in tanti. Spesso si può trattare di un grosso valore umano riguadagnato e di scelte su un proprio futuro prese, perché le idee sono state chiarite, e se ciò che si fa piace, si può dire che la fatica è ben altra, provare per credere!!

Paolo Belluzzo
paolobelluzzo@futuracoopsociale.it

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