IL REPARTO ASSEMBLAGGIO DI FUTURA ALLA TRIENNALE DI MILANO

IL REPARTO ASSEMBLAGGIO DI FUTURA ALLA TRIENNALE DI MILANO

Ancora una volta la cooperazione sociale, con i progetti di Futura, riconosciuta per il contributo dato al mondo del design. È stata presentata giovedì 11 gennaio alla Triennale di Milano la collezione Pieces of Venice che recupera i legni dei moli e delle bricole di Venezia. Il reparto di produzione e assemblaggio di Futura è stato selezionato come fornitore di alcuni articoli. Gestirà anche l’inscatolamento e la logistica.

Futura è ancora una volta la cooperativa sociale del design. C’era anche il presidente di Futura, Gianluca Pavan, lo scorso 11 gennaio alla conferenza stampa per il lancio dei prodotti di design Pieces of Venice, un nuovo cliente del reparto assemblaggio della cooperativa sociale sanvitese. Cornice dell’evento uno dei palcoscenici più prestigiosi del design internazionale: la Triennale di Milano, un’istituzione culturale ospitata all’interno del Palazzo dell’Arte che produce mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Dal 2007 è sede del Triennale Design Museum, un museo dedicato al mondo del design e delle sue evoluzioni contemporanee per valorizzare, conservare, illustrare e spiegare il design italiano con oggetti, persone e aziende che hanno reso e continuano a rendere l’Italia il punto di riferimento mondiale del design industriale.

Pieces of Venice è un progetto nato dall’intesa tra Luciano Marson, Karin Friebel e Luca Cerchier e della loro volontà di rendere la produzione artigianale funzionale al benessere del cliente in senso olistico, ovvero a partire dalla percezione tattile del materiale allo stare bene in compagnia, comprendendo il materiale sia nella sua forma materiale che trasformata. In questa visione globale, il benessere generale è ricercato anche nella fase produttiva e nello scopo: Pieces of Venice recupera i materiali riciclabili della Laguna di Venezia, li mantiene invariati oppure li trasforma radicalmente, per offrirli a un pubblico amante del bello e attento al sociale. Se i principali destinatari di questo progetto innovativo appartengono a due differenti fasce sociali, bambini e anziani, che rappresentano l’inizio della vita e la maturità, le lavorazioni e le trasformazioni dei materiali sono affidate prevalentemente ad aziende con finalità di riscatto e riabilitazione sociale.

Futura è uno di principali fornitori: alla cooperativa di San Vito al Tagliamento è affidata, infatti, la produzione di bastoni, porta medicinali e altre tipologie di oggetti e, appena avviate le vendite, gestire anche il confezionamento e la logistica. La scelta di optare per una fornitura di carattere etico e solidale ha le sue radici nello statuto stesso dell’azienda: Pieces of Venice è una Benefit Company, ovvero un’impresa che ha obiettivi non solo economici, ma anche sociali. È una delle primissime a capitale privato dopo l’istituzione di questa nuova formula societaria ed è forte di una grande sensibilità e consapevolezza sociale del proprio operato. “Una benefit company è una società che deve fare utili, ma a differenza delle altre si impegna, per statuto, ad avere un impatto sociale con le sue attività, – ha spiegato durante l’evento Gianluca Pavan, il presidente di Futura – una cooperativa sociale non è così dissimile: anche se è una onlus, quindi senza fini di lucro, non è esente dal dover produrre utili. Questi, infatti, sono lo strumento fondamentale per portare a compimento la nostra mission, ovvero quella di far stare meglio sempre più persone con disabilità o svantaggio sociale che altrimenti sarebbero emarginati all’interno della nostra società. Questo crea una comunione di intenti tra noi di Futura e Pieces of Venice: un punto di incontro che ci permette di lavorare insieme e portare in alto i nostri obiettivi”. Alla presentazione di questo originale progetto erano presenti, oltre al presidente di Futura come produttore, i designer che hanno collaborato Baldessari & Baldessari, Mariapia Bellis, Patrizia Bertolini, Carlo Cumini, Odo Fioravanti, Giulio Iacchetti, Cristian Malisan, Lorenzo Palmieri, Matteo Ragni, Studio Auber, Marco Zito oltre all’inventore Alberto Martinuzzo.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.piecesofvenice.it.

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