FUTURA SALE IN BARCA PER IL PROGETTO “NAVE ITALIA”

Futura selezionata dalla fondazione della Marina Militare Nave Italia con un progetto sociale che porterà gli utenti disabili a navigare da Livorno a Civitavecchia sul brigantino più grande del mondo. Sponsor del progetto BCC Pordenonese, Enologica Friulana e la formatrice nazionale Letizia Espanoli.

La coop sociale Futura a vele spiegate sul brigantino più grande del mondo. Si terrà sabato 14 aprile la presentazione alle famiglie del progetto a cui parteciperà una squadra di utenti e operatori della cooperativa sociale Futura di San Vito al Tagliamento. Il centro diurno Punto Zero e lo staff di progettazione sociale sono stati selezionati dalla Fondazione della Marina Militare Tender to NAVE ITALIA per la partecipazione a un progetto di navigazione sociale che ha come obbiettivo l’inclusione sociale di persone con disabilità o svantaggio. Il gruppo è composto da persone che frequentano il centro diurno, le attività socio educative e i reparti di produzione e partirà il prossimo 1 maggio dal porto di Livorno per terminare sabato 5 maggio a Civitavecchia. Il viaggio porterà i ragazzi a viaggiare all’interno della
NAVE Italia, un veliero con armo classico a “brigantino goletta” che con i suoi 61 metri e 1300 mq di superficie velica si è guadagnato il titolo di brigantino più grande del mondo.
La realizzazione di questo progetto è stata resa possibile grazie alla sensibilità di tre realtà importanti che hanno sposato questa iniziativa: la BCC Pordenonese, l’Enologica Friulana srl e la formatrice Letizia Espanoli, esperta in tematiche legate alla demenza e all’Alzheimer. Quest’ultima, si era già impegnata con Futura dando vita al Fondo Turismo Sociale della cooperativa che permette agli utenti della stessa di partecipare a viaggi nazionali e internazionali (Finlandia, Irlanda, Roma, ecc.).
“L’esperienza – spiega Julieta Iglesias, responsabile dei servizi educativi eassistenziali – offre una valida opportunità per incrementare le singole potenzialità delle persone e le proprie autonomie. Oltre alla significativa ricchezza che l’incontro con altre persone e realtà rappresenta sempre nella vita di ogni persona, il progetto costituirà una testimonianza di grande interesse per il territorio”. Si suddivide in fasi ben distinte: l’attività di preparazione che sarà effettuata coinvolgendo realtà del territorio come l’associazione Gommonauti Pordenonesi e il club Pinna Sub di San Vito al Tagliamento; il viaggio vero e proprio caratterizzato da un fitto programma di attività quotidiane; il post-imbarco che prevede la valorizzazione dell’esperienza e la restituzione alla comunità.
La Fondazione Tender To Nave Italia promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di riabilitazione, formazione, crescita, inclusione sociale e terapia. Grazie alle sue attività è sempre più riconosciuto come una strumento di crescita personale e intervento in campo sociale. é un luogo dove si possono realizzare progetti di ricerca, educazione e terapia per persone con disabilità fisica, psichica o disagio sociale e allo stesso tempo, si utilizzano esperienze formative su barche a vela per migliorare la capacità del lavoro di gruppo. Non si tratta quindi solo di gioco e divertimento, spiegano gli organizzatori, ma sfidare il mare è una grande avventura che porta le persone a raggiungere obbiettivi ambiziosi, sfidare pregiudizi e raggiungere destinazioni inarrivabili.

Per maggiori informazioni:

Francesca Benvenuto francescabenvenuto@futuracoopsociale.it

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