FUTURA: ARIA DI RINNOVAMENTO

Dopo due mandati, Donatella Jus non sarà più Presidente della cooperativa sociale. Importanti gli impegni in agenda per il nuovo C.d.A.: continuare a garantire il lavoro, ampliare gli spazi fisici e realizzare una realtà di housing.

In quanti mandati è stata eletta Presidente della cooperativa sociale Futura? Si ricandiderà ancora?

Sono entrata in Consiglio di Amministrazione di Futura praticamente da quando sono entrata in cooperativa poco dopo. Ora si conclude il mio secondo mandato da presidente, quindi sono sei anni. Ho deciso di non ricandidarmi come presidente, ma sto pensando seriamente anche a non candidarmi nemmeno per il Consiglio. L’esperienza che ho maturato negli anni resterà comunque in Futura e a disposizione dei nuovi consiglieri. Vorrei vedere nuove energie e volontà di mettersi in gioco da parte di altri soci.

Specie durante l’ultimo triennio, il Consiglio di Amministrazione ha dovuto affrontare momenti critici, legati magari alla recente crisi economica di carattere mondiale?

Soprattutto il 2014 è stato un anno piuttosto difficile. Eravamo riusciti a stare a galla in tutti gli anni più difficili ma poi l’onda lunga della crisi è ricaduta sulla coop come un nostro piccolo tzunami… Abbiamo dovuto reinventarci, capire come fare a strutturarci in un modo migliore, decidere se lasciare a casa qualcuno o stringere la cinghia, come invece abbiamo fatto, riducendoci tutti un po’ le ore per garantire che nessun lavoratore perdesse il posto di lavoro. Sono molto orgogliosa di questa scelta che, assieme alle altre fatte, è stata premiante e ha dato poi buoni frutti.

È stato fatto un buon “gioco di squadra” non solo a livello del C.d.A. ma anche a livello di cooperativa?

Direi che c’è stato un buonissimo gioco di squadra, a tanti livelli. Sia per l’analisi delle problematiche della coop, per come venivano viste dalla base sociale, sia per le proposte di miglioramento avanzate, sia per il “rabalton” realizzato con il cambiamento dell’organigramma che ha rivoluzionato il nostro modo, se non di lavorare, di percepire il nostro lavoro nel contesto. In sostanza abbiamo abbattuto la barriera fra A e B (che restano solo una necessità amministrativa) e che si sono trasformate in Servizi e Produzione, all’interno di una rosa di otto aree funzionali strategiche per la governance della cooperativa. Il passaggio non è stato facile e posso dire che il periodo di rodaggio sicuramente non è del tutto finito. Però le verifiche che abbiamo fatto anche di recente hanno confermato che la direzione è quella giusta. Questo mi rallegra e mi incoraggia.

Il Consiglio di Amministrazione uscente, ha avuto modo di agire all’insegna della concretezza e della continuità come si era prefissato?

Grande concretezza e decisa continuità con i nostri valori di Mission e Vision che pulsano nel cuore e vivono nelle mani del nostro progetto Futura..

È riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati? È riuscito a raggiungerne altri? In caso affermativo, quali?

Credo che questi anni siano serviti a traghettare la coop in una zona di relativa sicurezza. Dico relativa non solo perché l’impegno deve essere quello di continuare a lavorare nella stessa direzione e con la stessa determinazione, ma anche perché non si possono fare previsioni lungimiranti senza tenere conto che gli scenari sia global che local possono evolvere improvvisamente in modo inaspettato e porci davanti a cambiamenti che necessitano una capacità di reazione veloce, intuito nel prendere le decisioni giuste e impegno nel saper fare squadra, e non solo al nostro interno.
Essere imprenditori non è facile. Essere imprenditori cooperativi dà una marcia in più ma comporta maggiori responsabilità. Essere imprenditori cooperativi sociali richiede grande umiltà e rispetto per quello che si fa.

Quali saranno gli impegni che il nuovo Consiglio di Amministrazione si troverà in agenda?

Sicuramente quello di garantire la continuità dell’impegno dei soci, il lavoro e il rilancio continuo della nostra azienda, l’aumento delle commesse, sia di servizi che di prodotti e l’adeguamento degli spazi necessari. Il tema dell’housing sociale ci sta molto a cuore ed è giunto il tempo di una svolta decisiva.

Un breve bilancio di questa sua esperienza in questo ruolo così importante per la cooperativa sociale Futura? Si è trattata di un’esperienza comunque che lei invita a fare?

Fare la presidente per me è stato molto gratificante. Però dopo due mandati vorrei proprio incoraggiare altre persone ad entrare in C.d.A. e a mettersi in gioco per fare da Presidente. È tempo di cambiare, tempo di immettere nuova freschezza, altri cervelli, opinioni, punti di vista nel nuovo Consiglio. Anche perché oggi c’è una squadra forte di responsabili di funzione che supporterà il loro impegno.

Una sua opinione riguardo all’attuale situazione della cooperazione provinciale e regionale?

Purtroppo vicende stile Mafia Capitale hanno costituito un danno di immagine enorme anche per noi qui in Friuli, davanti all’opinione pubblica, per cui oggi quasi ti vergogni a dire che sei responsabile di una cooperativa, cosa che fino a pochi anni fa era motivo di vanto e d’orgoglio. Bisogna resistere, andare avanti dimostrando che noi siamo altro, con i fatti e con il buon lavoro di ciascuno dei soci. In ciascuna cooperativa. Tutti insieme. Perché siamo una cosa bella. E dobbiamo esserne fieri.

Paolo Belluzzo
paolobelluzzo@futuracoopsociale.it

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