FAP E SMART: NUOVI SERVIZI PER VIVERE MEGLIO

FAP E SMART: NUOVI SERVIZI PER VIVERE MEGLIO

Nuovi progetti per rispondere ai bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie. “I bisogni umani e affettivi di questa fascia sociale svantaggiata – spiega Julieta Iglesias – sono identici a quelli di qualunque altra persona”.

Oltre al progetto sull’Unità Educativa Territoriale e rispetto sempre ai servizi alla persona, Futura promuove ed è artefice dei progetti FAP e SMART, dei quali è responsabile Julieta Iglesias, educatrice in cooperativa. Il primo riguarda il Fondo Autonomia Possibile ed è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, tramite l’articolo 41 della Legge del 31 marzo 2006 n. 6 e regola il “sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale”.

“Davvero svariate – spiega Julietta – sono le attività che si possono svolgere accedendo a questo tipo di fondo: vengono programmate e proposte in base alle esigenze ed anche agli hobby che la persona con disabilità presenta ed esprime”. Sono previste, infatti, attività ricreative (andare al cinema, piuttosto che a teatro, a vedere mostre o a spettacoli o andare a fare shopping). Previste, inoltre, visite a centri storici e commerciali; vengono poi organizzati affiancamenti a corsi di musica, ginnastica, piscina, pittura e computer. Ci sono anche le attività di integrazione sociale come partecipare a feste, anche di compleanno o, semplicemente, uscire a mangiare la pizza.
“Riguardo poi l’intervento di sostegno alla domiciliarità e che rientra sempre nel Fondo di Autonomia Possibile – spiega sempre Julietta -, consiste sull’essere di supporto nella gestione domestica (riordino della casa, ad esempio, andare a fare la spesa), commissioni varie, gestione amministrativa (andare in posta, piuttosto che in banca)”.

S.M.A.R.T., invece, è l’acronimo di Servizio Multi Attività Ricreative Tutorate ed è un progetto ideato da Futura l’anno scorso con l’intento di rispondere ai bisogni di quegli utenti e delle loro famiglie, che, per varie ragioni, non potevano più accedere ad un progetto F.A.P. Individuale. L’idea è quella di creare delle proposte di gruppo grazie alle quali si raggiungono due obiettivi: si ottengono risultati sul piano della socializzazione e si ottimizzano i costi suddividendoli tra i diversi partecipanti. “Si organizzano attività di socializzazione e di svago e si favoriscono le autonomie dei fruitori: – spiega ancora Iglesias – andare al mare, piuttosto che allo zoo, andare a vedere qualche spettacolo o qualche fiera. Non ultime le feste o anche semplici uscite a pranzo”. Si creano, cioè, maggiori opportunità di integrazione sociale delle persone con disabilità. “Il completo raggiungimento dei risultati – precisa ancora la responsabile dei servizi educativi e assistenziali – dipende poi dal progetto che viene pensato per quella persona insieme alla quale si lavora. Ci ha dato soddisfazione raggiungere risultati che agli occhi di molti possono anche sembrare insignificanti, ma che vanno visti sempre valutando la situazione personale – racconta con entusiasmo Julietta – Mi riferisco, per esempio, che anche persone con forti difficoltà che riconoscono spontaneamente al mercato una persona, che si fermano a scambiare due chiacchiere e che, anche a distanza di tempo mantengono memoria della persona per altri incontri o ne conservino comunque un buon ricordo”.

Futura non è, dunque, soltanto inserimento lavorativo, produzione, ma è anche un punto di riferimento per la persona disabile per quanto riguarda la rete sociale in cui vive, per la famiglia, per le relazioni esterne e il tempo libero. Questi sono servizi che mettono in evidenza un aspetto troppo spesso è sottovalutato: i bisogni umani e affettivi di questa fascia sociale svantaggiata sono identici a quelli di qualunque altra persona.

Paolo Belluzzo
paolobelluzzo­@futuracoopsociale.it

About Giovanna De Caro

Giovanna De Caro has created 131 entries.

Posta un commento