COMITATO DISABILITÀ SANVITESE: VALORIZZARE LA DIVERSITÀ NEL TERRITORIO

“Promuovere iniziative capaci di aumentare la sensibilità nel territorio rispetto la disabilità, favorendone l’integrazione, socializzazione e la partecipazione nel tessuto sociale locale”. Considerare quindi la persona disabile non più come, bensì come risorsa. Era stato questo l’intento principale, che permane ancor oggi e che nel 1999 aveva esortato alcuni operatori, che lavoravano nel pubblico e nel privato, a far nascere il Comitato Disabilità del Sanvitese. Marianna Lenarduzzi, assistente sociale dell’ambito Est nonché referente attualmente del Comitato, ne parla a “FuturaVillage”.

Che cos’è il Comitato Disabilità? Quando è nato?

Il Comitato Disabilità del Sanvitese è nato nel 1999 per coinvolgere e costruire alleanze tra le numerose realtà del territorio interessate per vari motivi al tema della disabilità. Si fonda su valori condivisi: la persona con disabilità è riconosciuta come risorsa e parte attiva nella vita della comunità; il disabile e la famiglia devono essere coinvolti nelle iniziative che li riguardano; i servizi accompagnano le persone disabili e le loro famiglie nell’esigibilità dei propri diritti.
Il Comitato ha acquisito negli anni un valore intellettuale come spazio di pensiero, di cultura e di discussione sul tema della disabilità. Si è dimostrato, inoltre, un’espressione del modello di rete tra pubblico e privato ed è riuscito a sollecitare costantemente la comunità del territorio.

Da chi era partita l’idea di creare il Comitato? In quale contesto?

Il Comitato Disabilità è nato dalle sollecitazioni dei familiari dell’Associazione di Auto Mutuo Aiuto “Vivere Insieme” e dalla disponibilità degli operatori del territorio sanvitese che si occupavano di disabilità. Il contesto del 1999 era frammentato e serviva quindi un luogo di confronto unitario, dove poter costruire percorsi comuni.

Da quali realtà sanvitesi, che operano con la disabilità, è composto?

Gli attuali membri del Comitato sono i rappresentanti dei seguenti enti/cooperative/associazioni: Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli occidentale, Servizio Sociale del Comuni Ambito Est, Servizio politiche giovanili, sport e associazionismo del Comune di San Vito al Tagliamento, associazione La Nostra Famiglia, associazione Vivere Insieme, associazione Laluna, associazione Noi Artisti, associazione Pinna Sub, associazione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Cresciamo Insieme associazione Onlus, Comitato Libro Parlato San Vito, associazione Polaris Amici del Libro Parlato, associazione italiana Tutela della Salute Mentale Onlus, associazione Arcobaleno, Unione Italiana Ciechi – sezione di Pordenone -, le cooperative sociali Il Piccolo Principe, Il Granello, Futura e Itaca.

Quali sono gli obiettivi che il Comitato si prefigge oggi? Sono gli stessi con cui è nato?

Gli intenti dei fondatori permangono, il desiderio è quello di mantenere il Comitato come spazio di pensiero e confronto, per poter poi organizzare e promuovere iniziative capaci di aumentare la sensibilità del territorio sul tema della disabilità e favorire anche l’integrazione, la socializzazione e la partecipazione dei disabili nel tessuto sociale locale.

Quali iniziative sono state proposte negli anni?

Il Comitato ha proposto negli anni molte iniziative, tra cui convegni, spettacoli, mostre, proiezioni di film e altri eventi volti alla sensibilizzazione sulle varie tematiche connesse alla disabilità.

C’è stata un’attività a cui si è desiderato dare priorità in particolar modo?

Non ci sono state attività a cui abbiamo dato una priorità. Ci piacerebbe però sviluppare meglio il rapporto con le scuole del sanvitese per sensibilizzare le giovani generazioni.

L’abbattimento delle barriere architettoniche potrebbe essere, per esempio, un buon pretesto per continuare a promuovere l’inclusione sociale della diversità?

Nel 2016 il Comitato Disabilità è stato coinvolto dal Comune di San Vito al Tagliamento nella realizzazione del Piano eliminazione delle barriere architettoniche per cercare di rendere il territorio più vivibile per tutti. Riteniamo di poter dare un contributo a questo progetto proprio perché i membri del Comitato sono in contatto con molte persone disabili. È possibile così raccogliere in modo capillare le criticità del territorio tenendo presente la molteplicità delle condizioni di disabilità.

Il Comitato Disabilità è stato coinvolto lo scorso anno nella realizzazione del documentario “Genitori” realizzato lo scorso anno dal regista Alberto Fasulo? Se è sì, come?

I protagonisti del film sono i genitori dell’Associazione di Auto Mutuo Aiuto “Vivere Insieme” che fa parte del Comitato Disabilità e quindi abbiamo seguito negli anni lo sviluppo del progetto. Quando nel 2015 il film è uscito nelle sale, abbiamo organizzato un evento per promuovere la visione della pellicola e far conoscere il gruppo di genitori come risorsa del territorio.

Quali sono le attività in programma per il prossimo inverno e per il 2017?

Nel febbraio 2017 il Comitato Disabilità intende proporre la visione del film “Marie Heurtin – Dal buio alla luce”. Stiamo organizzando una proiezione del film per la popolazione il venerdì sera e una per le scuole del sanvitese il sabato mattina. Lo scopo è quello di sensibilizzare sul tema della sordo-cecità e sviluppare un dibattito anche con il supporto di alcune testimonianze.
Nel corso del prossimo anno continueremo la collaborazione con il Comune di San Vito al Tagliamento per il progetto sull’abbattimento delle barriere architettoniche e la promozione delle iniziative da parte dei singoli membri del Comitato.

Paolo Belluzzo

paolobelluzzo@futuracoopsociale.it

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