La cooperativa

La storia di una cooperativa attenta alla persona


Come nasce la Cooperativa


Futura nasce alla fine degli anni 80 in un periodo storico di forte impulso per la cooperazione sociale ed in un contesto, quello sanvitese, in cui attorno all'associazione "La Nostra Famiglia" converge un numero elevato di persone diversamente abili. Sono un gruppo di volontari e genitori che provengono dalla medesima associazione che, portando le loro competenze professionali, decidono di fondare una cooperativa in grado di creare opportunità lavorative a soggetti diversamente abili adulti, altrimenti esclusi dal circuito economico-produttivo. La cooperativa si iscrive nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali ed i primi locali sono due stanze messe a disposizione da "La Nostra Famiglia". I settori attivi inizialmente erano:

  • stampa offset con annesso studio di grafica
  • decorazione di oggettistica su supporti vari (ceramica, vetro, ecc.)
  • piccoli lavori di assemblaggio
  • La cooperativa si è sviluppata negli anni con un continuo crescendo del fatturato senza mai perdere di vista, anzi, molto spesso privilegiando, l'aspetto sociale della sua mission e diventando, per l'ambito del sanvitese, un importante punto di riferimento. Nel 1998 per ottimizzare la propria risposta alle esigenze dei propri utenti e del territorio inaugura il centro socio assistenziale educativo diurno: "Punto Zero", diventando dunque cooperativa mista e offrendo ai servizi in delega un'opportunità per l'utilizzo di nuovi spazi fisici ma soprattutto di competenze in funzione della migliore integrazione e riabilitazione dei suoi ospiti. Contemporaneamente "la produzione" trova spazio presso la zona artigianale, in viale Zuccherificio, in un vecchio capannone di circa 400 mq. In continuo sviluppo dunque e con la necessità di trovare spazi adeguati per svolgere le proprie attività, i soci cominciano a cercare una sede che possa rispondere alle particolari esigenze della propria utenza. Ecco che nel 2008, grazie alla concessione di un contributo regionale, iniziano i lavori di costuzione della nuova sede. Nell'aprile del 2010 la nuova sede viene inagurata. E' insediata presso la zona industriale Ponte Rosso e consta di 1500 mq coperti in cui si riuniscono le attività della parte A (Servizi alla persona) e della parte B (Inserimento Lavorativo)


    I PROGETTI DELLA COOPERATIVA


    Cooperazione internazionale:

    - In Colombia.
    - Il sostegno finanziario della Regione.
    - Diversi partner italiani: il Comune di San Vito al Tagliamento
    - il Centro E. Balducci di Zugliano (Ud)
    - il Liceo Scientifico Statale
    - Le Filandiere di San Vito
    - L'associazione Immigrati Extracomunitari
    - L'associazione Colombia Vive.
    Un partner locale attento e affidabile Justicia y Paz, da molti anni impegnato nella tutela dei diritti umani contro i crimini della violenza legati alla guerra civile che tormenta il paese. Due Progetti: circa sei comunità di base in resistenza pacifica e civile. Sono impegnate a far sapere al mondo - ma prima di tutto a sé stesse - che esistono, hanno dei diritti umani, il diritto alla via e, di più ad una vita serena e dignitosa. Sono state, o rischiano di esserlo presto, vittime di soprusi, di crimini, sfollamenti forzati dalle loro case native e violenze che alle volte le istituzioni pubbliche non hanno interesse o voglia di vedere. Il lavoro è capillare, costante, riguardo la tutela legale, il supporto metodologico all'auto difesa non armata, all'autosviluppo che evita mezzi illeciti (come la coltivazione di coca) che del sostegno psicologico alle vittime. Per ulteriori informazioni visitate il sito:
    Justicia y Paz Colombia


    Viaggiare responsabile:

    Tra non molto diventerà realtà viaggiare con Futura. Naturalmente saranno dei viaggi assolutamente speciali. Qui il turismo si sposa a due fattori importantissimi: l'impegno sociale e quello ecologico. Per questo gli itinerari si configureranno su questi due obiettivi: conoscere e apprezzare le biodiversità del posto, confrontarle con le problematiche legate allo sfruttamento ambientale (es. petrolio o agroindustrie), comprendere quanto questi fenomeni coinvolgano e impattino sui progetti di vita della popolazione locale, avvicinare i progetti di auto sviluppo implementati in loco e fare un semplice ma ed efficace tuffo nella cultura locale per coglierne i tratti essenziali e comprenderne la natura e le istanze. Tutto ciò non mediato dalla costruzione artificiosa di ricostruzioni etniche ad uso turistico! Due saranno le nostre prime mete: la Colombia ed il Senegal.